sabato 11 novembre 2017

È Venerdí sera: hai davanti un altro viaggio e e una cittá per cantare












Resultado de imagen de Teglio venetoStazione dei treni di Teglio Veneto, il paese dove sono cresciuta, nella campagna veneta, visto che siamo in tema.
A parte gli alberi, l' erba e le tegole rosse del tetto, si vede come i binari si perdono nella campagna, Quasi il presagio di un futuro "da un' altra parte" 

Ascoltatevi questa canzone:

https://www.youtube.com/watch?v=4dawT-5smGk 

mentre  fate l' esercizio di metterci le preposizioni, anche se, spero per voi, non adesso, che sto scrivendo all' una di notte di un venerdì. Non sono ore adatte a queste faccende.


Grandi strade piene
vecchi alberghi trasformati
tu scrivi anche ____notte
perche' ____ notte non dormi mai,
buio anche ____i fari
____ragazzi come te
tu canti smetti e canti
sai che non ti fermerai
caffe' ____mattina
puoi fumarti il pomeriggio
si parlera' ____tempo
se c'e' pioggia non suonerai
quante interurbane
____dire "come stai?"
raccontare dei successi
e ____fischi non parlarne mai
e se ti fermi
convinto che ti si puo' ricordare
hai davanti un altro viaggio
e una citta' ____cantare
____ragazze non chieder niente
perche' niente ti posson dare
se il tuo nome non e' ____giornali
o si fa dimenticare
lungo la strada
tante facce diventano una
che finisci ____dimenticare
o la confondi ____la luna
ma quando ti fermi
convinto che ti si puo' ricordare
hai davanti un altro viaggio
e una citta' ____cantare
grandi strade piene
vecchi alberghi dimenticati
io non so se ti conviene
i tuoi amori dove sono andati
buia e' la sala
devi ancora cominciare
tu provi smetti e provi
la canzone che dovrai cantare
e non ti fermi
convinto che ti si puo' ricordare
hai davanti una canzone nuova
e una citta' ____cantare

mercoledì 8 novembre 2017

ARTE: MASCHILE O FEMMINILE?

13516471_1060338520714690_4681235148472664066_n
“L’arte è femmina. E lo è sin dal sostantivo che la indica, oggi come nel più lontano passato quando i Greci usavano il sostantivo “téchne” e gli antichi Romani “ars”. Femminili sono sempre stati anche i soggetti più frequenti nei dipinti e nelle sculture: dee, eroine mitologiche, madonne, sante, nobildonne, mogli. Eppure quante artiste donne conosci? Poche, sicuramente, anche se ritieni di avere una buona preparazione e non hai difficoltà a riconoscere un Picasso, un Rembrandt, un Lucian Freud e forse anche un Pontormo. Non meravigliarti: la storia dell’arte, come ci viene presentata nei manuali, è infatti quasi interamente opera di uomini, per giunta spesso attivi per committenti a loro volta di sesso maschile, e su di loro hanno scritto storici e critici d’arte ancora una volta uomini. Perché? Perché il fare artistico per molto tempo non è stato ritenuto un mestiere adatto a una donna, sia per motivi legati alla loro fragile indole, o supposta tale, sia per via di altri divieti. Le donne infatti, tra le altre cose, a lungo non hanno potuto viaggiare da sole, studiare dal vivo le opere archeologiche e dei grandi maestri, né l’anatomia del corpo umano nudo.
Eppure, malgrado questi assurdi divieti, non sono mancate negli anni intrepide eroine che hanno sfidato i luoghi comuni pur di realizzare la loro vocazione artistica.


Dal sito:https://giardinodellemuse.wordpress.com

lunedì 6 novembre 2017

Attivitá di ripasso Presente indicativo dei verbi irregolari


 immagine tratta dalla pagina web del comune di Teglio Veneto (VE)



"Ieri è il maestro di domani, ma è solo oggi che abbiamo l’occasione di imparare".
(Matteo Repole)


Ciao a tutte e tutti, comincia per noi un nuovo capitolo e questo blog creato tanti anni fa (era il 2010) pieno di sogni, speranze e incertezze prende vita di nuovo per essere un supporto alle lezioni d'italiano delle mie due classi.
Spero davvero che lo troviate utile e che vi possa aiutare nel vostro viaggio nell'italiano.
 Vi lascio un po' di attivitá integrative e di ripasso con le relative soluzioni
Dal sito della Mondadori:
ESERCIZI SUL PRESENTE DEI VERBI IRREGOLARI
http://italianoperstranieri.mondadorieducation.it/wp-content/uploads/2016/10/A1_grammatica_06.pdf
 SOLUZIONI
http://italianoperstranieri.mondadorieducation.it/wp-content/uploads/2016/10/A1_grammatica-sol_06.pdf



La mamma a Pierino:
- "lo sai che cos'è lo studio?"
- "si mamma, cibo per la mente"
- "bravo!"
- "oggi però sono a dieta!"

venerdì 28 gennaio 2011

Vita Nuova

Abbiamo conosciuto Roberta ed Enrico, due dei nostri. Abbiamo in comune ideali di vita ed avanguardistiche visioni di un futuro che ritorna indietro, all'uomo e non al vestito, al succo e non alla scorza perfetta, luccicante dei frutti transgenici. Guardate qua: http://www.spaziozero.org/. Che ne pensate? Arance che sanno d' arancia e che non sporcano le mani, cose buttate che diventano cose nuove, case che sono nidi e non formicai, aria pulita, partecipazione impegno comune.

venerdì 31 dicembre 2010

Curso de Italiano Nivel A2 (basico, intermedio) en Triana, Centro civico "Las columnas"

El 11 de enero empezamos un curso de italiano del segundo escalón del nivel básico, será los martes y los jueves a partir de las 18:00 en el centro civico "Las Columnas" en la calle pureza en Triana (Sevilla), por informaciones e inscripciones mandar un correo a amarzio1@hotmail.com.

giovedì 28 ottobre 2010

Il Tiramisú, o la Zuppa inglese?

Ecco una proposta per un corso, veloce, divertente e dolce:


 Come fare il tiramisú,.

Qual'è la storia di questo dolce? quali sono i segreti per farne uno indimenticabile? 
Perchè si chiama "Tiramisù"?
Con la stessa base di biscotti si fa anche un altro dolce italiano, molto meno conosciuto all'estero, ma comune fra le nonne italiane: la Zuppa Inglese, che si fa con l'alchermes, un liquore rosso e dolce, quasi in disuso

La lezione dura 1 ora e mezza circa, impareremo un po'di aneddoti, finiremo per mangiare i dolci e chiaccherare davanti a un buon vino.

Costo: 15 euro a testa, comprensivi di dolce e bicchiere di vino.

Povera scuola!

Non sapevo che la Dante Alighieri fosse stata fondata da Carducci! e voi?
Oggi un articolo di Repubblica spiega perchè la Dante è ridotta cosí male, Sivigliani, sapete di cosa parlo vero?
Una delle poesie piú conosciute di Carducci è stata messa in musica da Fiorello, uno show man-cantante italiano. L'interesse sta nel fatto che praticamente tutti gli italiani conoscono questa poesia che s'intitola S. Martino.

Nella lirica "San Martino", Carducci, descrive l'atmosfera festosa del giorno di San Martino, cioè l'11 novembre in un borgo della Maremma Toscana. Questo giorno è molto importante per i contadini perchè segna la fine dela lavoro nei campi e l'inizio della sventura, cioè del travaso del vino dai tini, dove è stato messo a fermentare, nelle botti. All'allegria del borgo si contrappone la malinconia del paesaggio autunnale avvolto nella nebbia e colto all'ora del tramonto "tra le rossastre nubi".
San Martino
La nebbia a gl'irti colli
Piovigginando sale,
E sotto il maestrale
Urla e biancheggia il mar;
Ma per le vie del borgo
Dal ribollir de' tini
Va l'aspro odor de i vini
L'anime a rallegrar.
Gira su' ceppi accesi
Lo spiedo scoppiettando:
Sta il cacciator fischiando
Su l'uscio a rimirar
Tra le rossastre nubi
Stormi d'uccelli neri,
Com'esuli pensieri,
Nel vespero migrar.